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XY Vol. 5 Nuove ed antiche grafie

XY Vol. 5 Nuove ed antiche grafie

AA.VV.

Anno III Gennaio Giugno 2018 - 108 pagine con illustrazioni a colori - Formato: 210*295
ISBN / EAN: 9788860492968

Collana: XY DIGITALE

Prezzo di copertina: € 20,00

Tutti i prezzi includono l'IVA

Il quinto numero della rivista è dedicato al lungo percorso compiuto nel tempo dagli archetipi grafici, all’evoluzione del loro aspetto geometrico, morfologico, cromatico e semantico, nonché alla loro invasione di campo in ogni genere di espressione figurativa.

«Il 12 giugno 2005, all’Università di Stanford, un uomo di mezz’età si alzò davanti a un’aula affollata di studenti per parlare dei tempi in cui frequentava […] “un corso di calligrafia. Imparai a distinguere [disse] i caratteri con e senza grazie, a variare la quantità di spazio tra diversi gruppi di lettere, e capii cosa rende grande la grande tipografia. Fu uno splendido viaggio tra storia e arte, ricco di sfumature che la scienza non sarebbe in grado di comprendere, e lo trovai affascinante”». L’uomo “di mezz’età” citato nell’incipit di Just My Type, il best seller firmato nel 2010 da Simon Garfield per la casa editrice Profile Books di Londra, è Steve Jobs. Che non a caso, quando progettò il primo computer Macintosh, dotò il software di videoscrittura (MacWrite) di un’ampia gamma di tipi di carattere, curando maniacalmente la grafia e la denominazione di quelli nuovi. E, soprattutto, dotò il software di disegno (MacPaint) di un sistema coordinato di icone simboliche, lanciando una forma di comunicazione visiva tanto innovativa quanto tradizionale, perché capace d’inserirsi senza strappi in un percorso millenario che aveva preso le mosse dai pittogrammi parietali delle grotte di Lascaux, era passato dai capilettera dei codici miniati medievali, come dai più vari generi di simboli grafici politici, religiosi, storici e commerciali, per approdare alle placche in alluminio anodizzato montate sulle sonde Pioneer 10 e Pioneer 11.

L’idea di Jobs ha segnato l’inizio di un’autentica rivoluzione nel nostro rapporto quotidiano con i tipi di carattere e con le icone simboliche perché, da quel momento in poi, le stesse definizioni “tipo di carattere” e “icona simbolica” sono entrate a far parte integrante del lessico quotidiano di ogni utente di computer (e non solo). Tuttavia, paradossalmente, alla loro proliferazione non è corrisposto un adeguato arricchimento del paesaggio urbano in quanto spesso le insegne aziendali, le locandine e i manifesti pubblicitari sembrano generalmente inadeguati, almeno in Italia, all’alta qualità della produzione grafica di professionisti di successo internazionale quali David Carson, Riccardo Falcinelli, Milton Glaser, Luciano Perondi, Emiliano Ponzi, Stefan Sagmeister e Olimpia Zagnoli, per citarne solo alcuni. Questo numero 5 di XY potrebbe tentare di dare una risposta anche a questo interrogativo.

INDEX / INDICE

Paolo Belardi Editorial. WYSIWYG: the solitude of the first letters/Editoriale. WYSIWYG: la solitudine delle lettere prime

Pauline Clancy, Richard McElveen: Typographic DNA of Place / Idiosyncras(cities)/ Il DNA tipografico del luogo / Città idiosincratiche

Armando Cano Redondo, Andrés Martínez-MedinaTypography, scale and body: commercial lettering and signboards in the small Spanish shop trade of the 20th century/ Tipografía, escala y cuerpo: rótulos y letreros en el pequeño comercio español del XX

Luciano Perondi, Antonio Perri Framing space in Aztec writing: the Codex Mendoza as a model of transposition and beyond/ Dispositivi spaziali nella scrittura azteca: il Codice Mendoza come modello di trasposizione e oltre

Enrico CicalòThe characters of power. The power of the characters/ I caratteri del potere. Il potere dei caratteri

Luca Martini, Valeria Menchetelli, Giovanna Ramaccini Contemporary characters. Three artistic writings between enterprise and communication/ Caratteri contemporanei. Tre grafie d’autore tra imprenditoria e comunicazione

Ruggero Lenci Esperanto, graphic archetypes, biophilia/ Esperanto, archetipi grafici, biofilia

Alessandra Cirafici Afterword. Typefaces to be watched / Images to be read/ Postfazione. Lettere da guardare / Immagini da leggere